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	<title>Magi Archivi - SUMAI Salerno</title>
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		<title>Magi intervistato da Repubblica “Se si investisse sul personale addio liste d’attesa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sumai@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 14:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News SUMAI]]></category>
		<category><![CDATA[Liste d'attesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina sul quotidiano “La Repubblica” Arianna Di Cori firma un’intervista al segretario generale del SUMAI Assoprof, Antonio Magi in cui si parla di liste d’attesa, mancanza di specialisti e intramoenia. “Tutto quello che denunciamo da mesi sta accadendo – esordisce Magi – . O si cambia passo adesso, o non ce la faremo” essendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina sul quotidiano “<em>La Repubblica</em>” <strong>Arianna Di Cori</strong> firma un’intervista al segretario generale del SUMAI Assoprof, <strong>Antonio Magi</strong> in cui si parla di liste d’attesa, mancanza di specialisti e intramoenia.</p>
<p>“Tutto quello che denunciamo da mesi sta accadendo – esordisce Magi – . O si cambia passo adesso, o non ce la faremo” essendo il sistema “inadatto a venire incontro alle necessità di salute sempre maggiori dei cittadini”.</p>
<p>La giornalista ricorda che “il ministro Speranza, in un’intervista a Repubblica, ha annunciato stanziamenti per un ulteriore miliardo per abbattere le liste d’attesa. Servirà a qualcosa?”</p>
<p>“Temo di no – risponde il segretario del SUMAI –. C’è sordità da parte dei decisori politici, sia locali che nazionali. Ci si continua a basare su modalità che appartengono al passato, non abbiamo fatto tesoro di quello che è successo”.</p>
<p>Magi quindi aggiunge “abbiamo toccato con mano cosa vuoi dire avere a che fare con una popolazione sempre più anziana, con tante patologie. Servono risposte rapide dal territorio, non mesi di attesa – II risultato lo vediamo nel sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>La gente si rivolge ai reparti di emergenza anche per fare un’ecografia, una visita specialistica”.</p>
<p>Mancano gli specialisti? Chiede l’intervistatrice ma la risposta è che questa è “solo una scusa. Stiamo facendo andare via i medici”</p>
<p>Magi in proposito ricorda e aggiunge che da gennaio ha firmato in veste di presidente dell’Omceo di Roma “500 lettere di <em>good standing</em>”, ovvero le autorizzazioni richieste dai camici bianchi per andare a lavorare all’estero. E i medici che in maggior numero lasciano l’Italia continua il segretario del SUMAI sono “i giovani, in particolare le donne”. Questo perché all’estero “si guadagna il quadruplo e ci sono servizi per la maternità”</p>
<p>Questo il problema ma quali sono le soluzioni prospettate dal SUMAI? “Solo nel Lazio – spiega – abbiamo 1500 specialisti ambulatoriali interni. Medici che lavorano per le Asi, che firmano contratti anche solo per 5,10 ore d’impiego a settimana, nonostante, per legge, potrebbero lavorarne 38. La media nella nostra regione sono 20 ore a settimana per specialista. Se solo si portassero tutti a 38 ore, sarebbe come assumere il doppio delle persone, e le liste di attesa si dimezzerebbero. La Regione potrebbe farlo da domani”.</p>
<p>La giornalista chiede allora come mai gli specialisti si trovano sempre quando si paga per una prestazione. “Certo – risponde il segretario del SUMAI – perché stanno svolgendo attività in libera professione: la legge lo permette, si tratta di ore fuori dall’orario di lavoro. È paradossale: le attrezzature utilizzate in intramoenia sono le stesse utilizzate per le visite in regime pubblico. (…) Se i medici venissero impiegati per più ore dalle aziende sanitarie, quelle stesse macchine sarebbero a disposizione della cittadinanza, solo a fronte del pagamento del ticket. E invece, si appaltano i servizi a cooperative e a privati, a caro prezzo”.</p>
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